SEO Sociale http://seosociale.it tecniche SEO e Social Media Marketing Mon, 15 Apr 2013 05:45:59 +0000 it-IT hourly 1 Google Plus, 5 regole per autorevolezza e popolarità. http://seosociale.it/2013/04/15/google-plus-regole-autorevolezza/ Mon, 15 Apr 2013 05:45:59 +0000 http://seosociale.it/?p=26

Snobbato da molti ed odiato da tanti, Google Plus rappresenta un’arma efficace per incrementare la visibilità del proprio sito internet nei motori di ricerca, generare un’audience per la propria attività, incrementare la popolarità del proprio brand. Vediamo le regole fondamentali. I Like, I Share, I comment   Google Plus è un social network. Pensare di …

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Snobbato da molti ed odiato da tanti, Google Plus rappresenta un’arma efficace per incrementare la visibilità del proprio sito internet nei motori di ricerca, generare un’audience per la propria attività, incrementare la popolarità del proprio brand. Vediamo le regole fondamentali.

I Like, I Share, I comment

 

Google Plus

Google Plus

Google Plus è un social network. Pensare di avere popolarità semplicemente creando il proprio profilo è cosa folle. Ricordatevi che anche Google Plus è un social network. Siate social. Comunicate e interagite con l’intera community del social network. Cercate argomenti di vostra pertinenza culturale e di vostro interesse e postate commenti. Se non siete in grado di postare commenti, allora fate +1 ai post che vi piacciono. Ancora, condividete i post interessanti. Partecipare alla vita sociale del Social Network in cui siete è la prima regola del gioco.

Communities, create la vostra


All’interno dell’area Communities troverete aree tematiche che vi possono interessare. Iscrivetervi e partecipate alle discussioni delle Communities tematiche. Postate gli articoli del vostro blog, commentate gli altri post e fatevi notare all’interno della Community. Aggiungete nelle vostre cerchia (circles) le persone con cui riuscite a interagire meglio, senza preoccuparvi inizialmente del rapporto “quante persone ho nelle mie cerchie rispetto a quante hanno me nelle loro cerchie”. Se il tema che vi stà a cuore non c’è, create una nuova community, magari rendendo nota la cosa attraverso il vostro blog e gli altri canali social a cui partecipate.

Le Pagine

Se la vostra attività è localizzata e se rappresentate un’azienda, allora la creazione della Pagina è d’obbligo. Sepolto Google Local, Google Plus Pages rappresenta il servizio sostitutivo che viene visualizzato all’interno delle ricerche nelle mappe di Google oltre che nelle ricerche sul web localizzate. Non esserci è un suicidio perchè Google genera al posto vostro una pagina di default della vostra attività senza portare traffico al vostro sito internet. Anche se non avete un’attività “localizzata” la creazione di una pagina può contribuire a rendere popolare il vostro sito o le vostre idee.

Nel caso del sito internet, segnalare a Google che la vostra Pagina su Google Plus è publisher del sito, aiuta Google a capire che dietro il sito non c’è lo spammer di turno. Le pagine con il link rel del publisher sono pagine più affidabili delle altre. Il tag è semplice, richiede un link alla URL “grezza” della Pagina (la URL contentente l’id della pagina), come nell’esempio qui sotto:

<link href=”https://plus.google.com/104126559374083360315” rel=”publisher” />

Ultimo avviso. Quando passate ad agire come la vostra Pagina non potrete chiedere a qualcuno di inserirla nelle proprie cerchie. Dovete quindi agire con il vostro profilo personale per promuovere la vostra pagina. Come farlo lo vedremo nell’ultima regola.

Autorship

Se contribuite allo sviluppo di un sito, potete indicarlo nel vostro profilo di Google Plus (sezione Autore). Ma non solo, potete linkare il vostro profilo dal sito con il rel=“author”. Questo sarà un ulteriore elemento di posizionamento per le SERP di Google ma per via dei “rich snippet” anche un elemento che potrebbe fare aumentare la vostra percentuale di click (click through rate) rispetto alla visualizzazione del risultato nelle pagine di ricerca di Google.

ottimizzazione per i motori di ricerca

ottimizzazione per i motori di ricerca


Trovate un interessante post su come procedere ad incrementare il vostro rich snippet su WordPress in questo post del mitico Joost de Valk: http://yoast.com/wordpress-rel-author-rel-me/

Quello che mi preme sottolineare è che il fatto che Google possa associare un sito o un post di un blog ad un autore concreto tramite il suo profilo su Google Plus, permette a Google di avere la certezza che quel sito ha una certa autorevolezza e serietà.

Shared Circles

Shared Circle

Shared Circle

Se non trascorrete l’esistenza in conferenze, confrontandovi unicamente con utenti del web, allora questa regola può esservi utile. Create una cerchia di utenti con cui avete un dialogo oppure cercate un “shared circle” con il tema che vi interessa. Io ho cercato “SEO shared circle” e “Fashion shared circle”. Se vi è possibile raggiungete i 490 utenti, inserendo nella lista anche le vostre pagine. Quindi andate alla gestione delle cerchie: https://plus.google.com/circles aprite il vostro circle da 490 utenti (il massimo numero di utenti condivisibili è 500), quindi cliccate sull’icona della condivisione e postate la cerchia accompagnandola da un post simile a questo:

Fashion Shared Circle #fashionsharedcircle

To be included in the next Follow Circle:

1. Place +1 to this post.
2. Add the Fashion Circle to your circles.
3. Share this circle publicly.

#sharedcircle #sharedcircles #sharedcircleslist

Vedrete che inizieranno ad arrivare +1 da quanti si trovano in questa cerchia condivisa, molte richieste di inclusione, nonché molti utenti che incorporeranno la vostra cerchia alle loro. Ricordatevi di includere voi stessi/e quando condividete la cerchia (c’è da fleggare l’inclusione di noi stessi prima di procedere con la condivisione!).

I circle you, you circle me. I circle you, you don’t so I uncircle you

Già ma le regole non erano cinque? Si … si … ma questa è di omaggio.

 

Se adottate la tecnica dello shared circle vi accorgerete che arriverete ad un certo punto ad avere moltissime persone nelle vostre cerchie e molte meno che hanno voi nelle loro cerchie.

 

Per mantenere un buon equilibrio, ci viene incontro una applicazione per il browser Chrome:

Uncircle Uncirclers+

 

Qui trovate tutti gli steps necessari per procedere.

http://geekbeat.tv/how-to-uncircle-uncirclers-on-google/

Ricordatevi di non selezionare mai tutte le vostre cerchie perchè sicuramente avrete persone dalle quali volete continuare ad avere aggiornamenti anche se non vi hanno inseriti nelle loro cerchie.

 

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fattori SEO, il posizionamento nei motori di ricerca. http://seosociale.it/2013/04/14/fattori-seo-posizionamento-motori-ricerca/ Sun, 14 Apr 2013 08:07:36 +0000 http://seosociale.it/?p=19

L’idea di questo post nasce dalla necessità di far comprendere al grande pubblico quanto complessa sia l’attività SEO, la tecnica di ottimizzazione per i motori di ricerca che permette di posizionare un sito internet nella prima pagina di Google per un determinato numero di parole chiave (keywords).   Generalmente si è convinti che la SEO …

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L’idea di questo post nasce dalla necessità di far comprendere al grande pubblico quanto complessa sia l’attività SEO, la tecnica di ottimizzazione per i motori di ricerca che permette di posizionare un sito internet nella prima pagina di Google per un determinato numero di parole chiave (keywords).

 

Generalmente si è convinti che la SEO abbia solo a che vedere con l’ottimizzazione del codice delle pagine di un sito. Vedremo più avanti quanto ciò sia inesatto e l’incidenza percentuale che “l’ottimizzazione di pagina” ha al fine del corretto posizionamento del sito stesso.

 

Il presente documento è basato su una ricerca effettuata da SEOmoz, società americana con sede in Seattle, specializzata nella fornitura si soluzioni software per l’attività della SEO. Credo che SEOmoz sia l’azienda leader nella fornitura di software SEO ma soprattutto credo che SEOmoz costituisca oggi l’unica grande community virtuale e mondiale di operatori SEO che si riuniscono, sperimentano e discutono attorno al blog di SEOmoz di tutte le problematiche legate alla SEO.

fattori SEO, il posizionamento nei motori di ricerca

fattori SEO, il posizionamento nei motori di ricerca

Il documento viene redatto ogni due anni in occasione del MozCon, un simposio cui partecipano tutti i più importanti blogger e SEO del mondo. In quest’occasione viene chiesto a tutti di indicare quali siano i fattori SEO che incidono maggiormente al fine del posizionamento sulla base della propria esperienza.

 

Il prossimo documento sarà pubblicato quest’anno, in occasione del MozCon http://www.seomoz.org/mozcon che si terrà dall’8 al 10 Luglio a Seattle. Nell’attesa, facciamo riferimento al documento del 2011.

 

Link entranti alla Pagina (21%)

 

Il primo fattore è costituito dalle Metriche dei Link a livello di Pagina, ovvero i link entranti alla Pagina. Questo fattore SEO influisce nel posizionamento nei motori di ricerca per il 21%.

 

Maggiore è il numero di link entanti migliori sono le possibilità di posizionarsi (rankare) bene. La lettura di questo fattore comprende:

 

– il numero unico di domini che linkano il sito con un anchor text (il testo inserito tra i due tag A del link) che corrisponda il più possibile alla parola chiave per cui ci si vuole posizionare.

 

– il numero di link appartenenti a sottoclassi di rete C diverse (tanti link da un solo server non sono utili come altrettanti link provenienti da server diversi disposti su aree diverse).

 

– l’autorevolezza dei domini che linkano il sito e il numero di link provenienti dalla pagina del dominio che linka al sito (un link unico passa molto più “juice” rispetto ad una pagina che dovesse linkare il sito ma avere anche altri dieci link ad altre pagine).

 

Link entranti al Dominio (21%)

 

Il secondo fattore è costituito dall’Autorevolezza dei link a livello di Dominio, ovvero i link entranti al Dominio. Questo fattore SEO influisce nel posizionamento nei motori di ricerca per il 21%.

 

Il dominio/sito che vogliamo posizionare avrà maggiore autorevolezza quanto maggiori saranno i siti che lo linkano. La lettura di questo fattore comprende:

 

– L’autorevolezza del dominio è determinata dalla distanza che il dominio ha rispetto ad altri domini autorevoli. Se il mio sito riceve un link da domini autorevoli come Dmoz o Wikipedia, questo è un indice di assoluta autorevolezza. Se il mio dominio è linkato da un sito che riceve un link da Dmoz, allora la mia distanza da un “nodo” autorevole aumenta e la mia autorevolezza diminuisce.

 

– Il numero totale di link appartenenti ad IP di sottoclassi di rete C diverse. Anche qui vale il discorso sopra riportato, più link da punti diversi della rete rappresentano un indice migliore che molti link da una stessa server farm.

 

– La crescita dei link entranti. Un elevato numero di link entranti in un tempo ristretto, è indice che qualcosa di anomalo è stato fatto (sono stati acquistati link, per esempio). La segnalazione di Google a tale proposito è spietata.

Parole chiave in Pagina (15%)

 

Il terzo fattore è costituito dall’Uso delle Keyword a livello di Pagina, ovvero le parole chiave in pagina. Questo fattore SEO influisce nel posizionamento nei motori di ricerca per il 15%.

 

La lettura di questo fattore comprende molteplici elementi: l’inserimento della parola chiave di riferimento nella prima parte del Title di Pagina, la ripetizione delle parole chiave all’interno del testo della pagina (keyword density), l’uso dei tag ALT e Title di immagine, l’uso della parola chiave all’interno del tag H1 (posta all’inizio della frase in H1), l’uso della parola chiave all’interno degli anchor-text presenti nei link interni al sito internet, l’uso della parola chiave nella URL della pagina, la prominenza della parola chiave nella struttura della pagina (le keyword di riferimento dovrebbero trovarsi all’inizio del testo, nelle prime righe di testo) ecc..

 

L’uso delle parole chiave a livello di Dominio (11 %)

 

Il quarto fattore è costituito dall’uso delle parole chiave a livello di Dominio, ovvero l’influenza SEO che hanno le parole chiave nel nome dominio. Questo fattore sembra essere stato compromesso da un aggiornamento di Google (exact match domain). La presenza di parole chiave all’inizo del dominio è un fattore positivo di ranking rispetto alla stessa parola chiave posta in coda al nome dominio.

 

Le metriche sociali a livello di Pagina (7 %)

 

Il quinto fattore è costituito dalle metriche sociali sulla pagina ed influisce nel posizionamento nei motori di ricerca per il 7%. Si tratta del rumore sociale provocato dalla pagina stessa. Si tratta delle attività generate tramite la pagina su Facebook (condivisioni della pagina, commenti ricevuti e like), delle condivisioni della pagina attraverso Twitter, le condivisioni e i +1 ricevuti su Google Plus. Maggiore è l’autorevolezza di chi condivide contenuti, maggiore sarà il valore del rumore sociale generato dalla pagina. Nel rumore social sono compresi anche i social network “minori” quali Stumbleupon, Digg, Reddit, ecc…

 

Le metriche del Brand a livello di Dominio (7%)

 

Si tratta del sesto fattore che incide nel nel posizionamento nei motori di ricerca per il 7%. Si tratta della autorevolezza online del Brand. Si tratta del volume di ricerche che il motore di ricerca riceve in merito al brand e/o dominio del sito. Un alto volume di ricerche relative al nome del brand conferisce autorevolezza al sito e quindi ne favorisce il posizionamento. Le menzioni del brand su altri siti e sui social network è un altro elemento positivo. Le citazioni che il dominio ha su Wikipedia sono un ulteriore elemento di credibilità raggiunta. La registrazione del dominio all’interno delle Pagine di Google Plus sono un ulteriore elemento di affidabilità così come l’esistenza di pagine Facebook, Twitter, Linkedin ecc..

 

Fattori diversi dalle parole chiave a livello di Pagina (7%)

 

Il settimo fattore è costituito da fattori diversi dalle parole chiave a livello di Pagina. Questo fattore SEO influisce nel posizionamento nei motori di ricerca per il 7%. Si tratta del numero di link

interni e interni+esterni presenti nella pagina, il numero di link taggati con il follow, i caratteri presenti nel codice HTML (una pagina dal codice pulito si avvantaggia rispetto ad una pagina con errori di codice), del numero di parole presenti nella pagina, ecc.. In questo fattore esistono anche elementi negativi: la lentezza di caricamento della pagina, l’eventuale presenza di Google Adsense, l’eccessiva lunghezza della URL o del Title di Pagina ecc..

 

I dati traffico/query a livello di Pagina (6%)

 

Si tratta dell’ottavo fattore che incide nel nel posizionamento nei motori di ricerca per il 6%. Si tratta dei dati in possesso dei motori di ricerca. Il primo elemento è il Click Through Rate (percentuale di click) della pagina per la singola parola chiave. Quanto più è cliccata la pagina per la singola parola chiave e tanto più la pagina è resa visibile. In questo ambito il meta tag description acquisisce valore SEO. Meta description accattivanti e con un buon call to action, faciliteranno parzialmente il posizionamento della pagina per la singola parola chiave. Il secondo elemento è determinato dal bounce rate (frequenza di rimbalzo) della pagina. Quanto maggiori sono gli abbandoni della pagina da parte degli utenti che atterrano sulla pagina stessa, tanto più il suo posizionamento verrà ad essere intaccato.

 

Fattori diversi dalle parole chiave a livello di Dominio (5%)

 

Si tratta del nono e ultimo fattore che incide nel nel posizionamento nei motori di ricerca per il 5%. Si parla di elementi positivi di posizionamento come l’unicità del contenuto attraverso l’intero sito (non ci sono pagine che ripetono lo stesso contenuto), la freschezza del contenuto (il sito viene aggiornato), l’anzianità del dominio, la qualità dei domini presenti sullo stesso blocco di IP, la brevità del nome dominio, la data di scadenza del dominio e la velocità di risposta del server. Tra i fattori negativi abbiamo invece il numero di pagine non più esistenti linkate dal sito, la presenza di lineette nel nome dominio e la presenza di numeri nel nome dominio.

 

Spero che questa stesura vi possa aiutare a comprendere meglio come posizionarvi.

 

La molteplicità dei fattori è notevole.

 

La rinuncia ad avere uno spazio sui social network si traduce nella rinuncia al posizionamento. Per posizionarsi non basta una corretta keyword density e nemmeno avere migliaia di pagine. Serve contenuto, piacevolezza per l’utente (viralità), usabilità, velocità di caricamento della pagine …

 

Se ti interessa leggere un altro mio post sulla SEO, ti consiglio “ottimizzazione per i motori di ricerca“, postato sul Blog di Bizonweb.

 

Se ci sono degli argomenti che vorresti approfonditi, chiama e risponderò.

 

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Marketing sociale, la nuova essenza della SEO. http://seosociale.it/2013/02/20/marketing-sociale-essenza-seo/ Wed, 20 Feb 2013 06:04:06 +0000 http://seosociale.it/?p=7

Il marketing sociale o Social Media Marketing deve essere oggi visto come parte della strategia SEO in cui i nostri fans dei social network diventano elementi essenziali per rafforzare la popolarità del nostro business. La prima ragione evidente per cui il SEO debba considerare il marketing sociale è la correlazione tra condivisione sociale e link …

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Il marketing sociale o Social Media Marketing deve essere oggi visto come parte della strategia SEO in cui i nostri fans dei social network diventano elementi essenziali per rafforzare la popolarità del nostro business.

La prima ragione evidente per cui il SEO debba considerare il marketing sociale è la correlazione tra condivisione sociale e link entranti (quest’ultimo uno dei fattori chiave della SEO, esenziale nella determinazione del PR del nostro sito internet). Come dimostra Dan Zarella, l’autore di “The Social Media Marketing Book”, in questo post su SEOmoz (http://www.seomoz.org/blog/new-data-the-correlations-between-social-sharing-and-inbound-links) il numero di condivisioni di un articolo/URL è sempre accompagnato da un numero incrementale di link entranti. Detto in altre parole, più le nostre pagine vengono condivise sui social network e maggiore è il numero di link entranti prodotti dalla condivisione sociale.


La seconda ragione per cui il Social Marketing deve essere considerato una strategia SEO ha a che vedere con il potere che i motori di ricerca assegnano agli utenti. Il posizionamento di un sito internet passa oggi dal numero di “+1” che gli utenti realizzano attraverso la piattaforma di Google Plus, attraverso i “like” di Facebook, le condivisioni su Twitter ecc.. .. insomma attraverso la nostra audience sociale, siamo in grado di dare valore aggiunto a tutto il nostro business.

Lo step successivo stà quindi nel capire come operare nel Social Marketing.

La filosofa Esther Dyson, in merito alle nuove tecnologie “sociali”, bene sintetizza quello che deve essere l’approccio corretto al Marketing Sociale. “Le persone non cercano la privacy, ma il riconoscimento come individui. Ciò cambierà l’intero mondo della pubblicità”.

 Linkedin

Un esempio di tale approccio riuscito è costituito dalla iniziativa di Linkedin che ha trovato il modo di organizzare una campagna di email marketing riconoscendo ad ogni utente una sua specificità e ringraziandolo per essere “unico” o parte di una “elite”.

 

L'iniziativa Social Marketing di Linkedin

L’iniziativa Social Marketing di Linkedin

Al raggiungimento del traguardo dei 200 milioni di utenti, Linkedin ha mandato una email di ringraziamento a tutti gli utenti segmentandoli per nazione, numero di visualizzazioni ricevute, data di iscrizione al social network, ecc.. Ogni utente ha quindi ricevuto una email personalizzata con un complimento: c’era chi era stato tra i primi iscritti su Linkedin per un determinato paese, chi apparteneva alla elite dei profili più visitati per il proprio paese, ecc..

 

L’iniziativa è a firma di Deep Nishar, Vice Presidente Senior di Twitter Prodotti ed Esperienza Utente. I punti di forza di tale campagna sono stati sicuramente.

 

Il messaggio personalizzato con la propria immagine ed il proprio nome.
Il contenuto del messaggio che dava l’illusione di essere “speciale”.

La possibilità di condividere il messaggio di Linkedin attraverso Linkedin, Twitter e Facebook.

Il punto di debolezza principale è la possibilità di condividere solamente una parte testuale dell’email ricevuta. Sebbene su Twitter e Linkedin la condivisione testuale sia efficace, su Facebook invece la condivisione efficace è quella delle immagini.

Diversi utenti hanno dovuto copiare l’immagine dell’email ricevuta da Linkedin per condividerla sulla propria bacheca. Sarebbe quindi stato più efficace permettere agli utenti la condivisione dell’immagine della cartolina ricevuta.

 

Pittarello

 

Pittarello, strategia social vincente

Pittarello, strategia social vincente

Altro esempio di marketing sociale interessante è quello sviluppato da Pittarello Rosso (https://twitter.com/PittarelloRosso), la famosa catena di calzature presente in molte città d’Italia. L’azienda monitora costantemente Twitter e interviene sempre dove di parli di Pittarello. E’ una tecnica efficace per generare consenso e simpatia verso il brand. Dopo un simpatico commento, è inevitabile la voglia di seguire questo brand su Twitter.

 

 

 

OVS KIDS

 

L'iniziativa Social della OVS Kids

L’iniziativa Social della OVS Kids

Un esempio invece non del tutto proficuo mi è sembrato quello della OVS Kids. Le decalcomanie con la scritta “Follow us on” ed i loghi di Facebook e Twitter fanno molto “social”, ma sarebbe stato sicuramente molto più proficuo prevedere di mostrare anche la URL della pagina di Facebook e lo username di Twitter (preceduto dalla chiocciolina). Alternativamente avrebbero potuto inserire nelle decalcomanie a vetro dei simpatici QR Code, che scansionati dai dispositivi mobile avrebbero portato il cliente alla pagina di Facebook ed alla pagina di Twitter. Peccato!

 

Il problema fondamentale stà nel retaggio del passato dove il cliente era semplice spettatore. Oggi le aziende (non tutte per fortuna) esercitano lo stesso schema: puntano ad avere fans, followers ecc.. senza interagire, cercando solo di comunicare e non ascoltare la propria audience.

 Cosa fare?

Il marketing sociale deve invece prevedere la condivisione, il voto (rating), la recensione, la connessione e la collaborazione come parte del proprio business. Solo coinvolgendo i propri clienti, stimolandoli a produrre contenuti, il Social Media Marketing diventa un’arma invincibile della attività SEO.

 

Le aziende devono imparare a chiedere ai propri clienti la condivisione delle informazioni che i clienti hanno dell’azienda. Testi, immagini e video diventano così contenuti partimonio dell’azienda, le permettono di evolvere dove e come è richiesto dal mercato.

 

I clienti forniscono le informazioni più significative del mercato e permettono all’azienda di sviluppare il proprio business nel modo corretto.

Se avete un’azienda, un’associazione, un sito, allora coinvolgete la vostra audience sociale, i vostri fans su Facebook i vostri Followers di Twuitter, ecc.. nello sviluppo della vostra iniziativa. Otterrete il successo che cercate.

 

 

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