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Feb 20

Marketing sociale, la nuova essenza della SEO.

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Il marketing sociale o Social Media Marketing deve essere oggi visto come parte della strategia SEO in cui i nostri fans dei social network diventano elementi essenziali per rafforzare la popolarità del nostro business.

La prima ragione evidente per cui il SEO debba considerare il marketing sociale è la correlazione tra condivisione sociale e link entranti (quest’ultimo uno dei fattori chiave della SEO, esenziale nella determinazione del PR del nostro sito internet). Come dimostra Dan Zarella, l’autore di “The Social Media Marketing Book”, in questo post su SEOmoz (http://www.seomoz.org/blog/new-data-the-correlations-between-social-sharing-and-inbound-links) il numero di condivisioni di un articolo/URL è sempre accompagnato da un numero incrementale di link entranti. Detto in altre parole, più le nostre pagine vengono condivise sui social network e maggiore è il numero di link entranti prodotti dalla condivisione sociale.


La seconda ragione per cui il Social Marketing deve essere considerato una strategia SEO ha a che vedere con il potere che i motori di ricerca assegnano agli utenti. Il posizionamento di un sito internet passa oggi dal numero di “+1” che gli utenti realizzano attraverso la piattaforma di Google Plus, attraverso i “like” di Facebook, le condivisioni su Twitter ecc.. .. insomma attraverso la nostra audience sociale, siamo in grado di dare valore aggiunto a tutto il nostro business.

Lo step successivo stà quindi nel capire come operare nel Social Marketing.

La filosofa Esther Dyson, in merito alle nuove tecnologie “sociali”, bene sintetizza quello che deve essere l’approccio corretto al Marketing Sociale. “Le persone non cercano la privacy, ma il riconoscimento come individui. Ciò cambierà l’intero mondo della pubblicità”.

 Linkedin

Un esempio di tale approccio riuscito è costituito dalla iniziativa di Linkedin che ha trovato il modo di organizzare una campagna di email marketing riconoscendo ad ogni utente una sua specificità e ringraziandolo per essere “unico” o parte di una “elite”.

 

L'iniziativa Social Marketing di Linkedin

L’iniziativa Social Marketing di Linkedin

Al raggiungimento del traguardo dei 200 milioni di utenti, Linkedin ha mandato una email di ringraziamento a tutti gli utenti segmentandoli per nazione, numero di visualizzazioni ricevute, data di iscrizione al social network, ecc.. Ogni utente ha quindi ricevuto una email personalizzata con un complimento: c’era chi era stato tra i primi iscritti su Linkedin per un determinato paese, chi apparteneva alla elite dei profili più visitati per il proprio paese, ecc..

 

L’iniziativa è a firma di Deep Nishar, Vice Presidente Senior di Twitter Prodotti ed Esperienza Utente. I punti di forza di tale campagna sono stati sicuramente.

 

Il messaggio personalizzato con la propria immagine ed il proprio nome.
Il contenuto del messaggio che dava l’illusione di essere “speciale”.

La possibilità di condividere il messaggio di Linkedin attraverso Linkedin, Twitter e Facebook.

Il punto di debolezza principale è la possibilità di condividere solamente una parte testuale dell’email ricevuta. Sebbene su Twitter e Linkedin la condivisione testuale sia efficace, su Facebook invece la condivisione efficace è quella delle immagini.

Diversi utenti hanno dovuto copiare l’immagine dell’email ricevuta da Linkedin per condividerla sulla propria bacheca. Sarebbe quindi stato più efficace permettere agli utenti la condivisione dell’immagine della cartolina ricevuta.

 

Pittarello

 

Pittarello, strategia social vincente

Pittarello, strategia social vincente

Altro esempio di marketing sociale interessante è quello sviluppato da Pittarello Rosso (https://twitter.com/PittarelloRosso), la famosa catena di calzature presente in molte città d’Italia. L’azienda monitora costantemente Twitter e interviene sempre dove di parli di Pittarello. E’ una tecnica efficace per generare consenso e simpatia verso il brand. Dopo un simpatico commento, è inevitabile la voglia di seguire questo brand su Twitter.

 

 

 

OVS KIDS

 

L'iniziativa Social della OVS Kids

L’iniziativa Social della OVS Kids

Un esempio invece non del tutto proficuo mi è sembrato quello della OVS Kids. Le decalcomanie con la scritta “Follow us on” ed i loghi di Facebook e Twitter fanno molto “social”, ma sarebbe stato sicuramente molto più proficuo prevedere di mostrare anche la URL della pagina di Facebook e lo username di Twitter (preceduto dalla chiocciolina). Alternativamente avrebbero potuto inserire nelle decalcomanie a vetro dei simpatici QR Code, che scansionati dai dispositivi mobile avrebbero portato il cliente alla pagina di Facebook ed alla pagina di Twitter. Peccato!

 

Il problema fondamentale stà nel retaggio del passato dove il cliente era semplice spettatore. Oggi le aziende (non tutte per fortuna) esercitano lo stesso schema: puntano ad avere fans, followers ecc.. senza interagire, cercando solo di comunicare e non ascoltare la propria audience.

 Cosa fare?

Il marketing sociale deve invece prevedere la condivisione, il voto (rating), la recensione, la connessione e la collaborazione come parte del proprio business. Solo coinvolgendo i propri clienti, stimolandoli a produrre contenuti, il Social Media Marketing diventa un’arma invincibile della attività SEO.

 

Le aziende devono imparare a chiedere ai propri clienti la condivisione delle informazioni che i clienti hanno dell’azienda. Testi, immagini e video diventano così contenuti partimonio dell’azienda, le permettono di evolvere dove e come è richiesto dal mercato.

 

I clienti forniscono le informazioni più significative del mercato e permettono all’azienda di sviluppare il proprio business nel modo corretto.

Se avete un’azienda, un’associazione, un sito, allora coinvolgete la vostra audience sociale, i vostri fans su Facebook i vostri Followers di Twuitter, ecc.. nello sviluppo della vostra iniziativa. Otterrete il successo che cercate.